Come diventare finanziariamente invulnerabile

Achille, il più grande guerriero della mitologia greca, sembrava invincibile.
Secondo il mito, per donargli questo potere la madre lo immerse appena nato nelle acque del fiume Stige tenendolo per il tallone.
Nessuna lama, nessuna freccia poteva scalfirlo… tranne in quell’unico, periferico e apparentemente innocuo punto che non era stato bagnato dall’acqua magica.
Un piccolo dettaglio a causa del quale è bastata una ferita al tallone per trasformare e la sua leggenda in tragedia.
Sai perché te lo racconto?
Lo faccio perché in tutti questi anni di esperienza come consulente finanziario e patrimoniale ho incontrato molti Achille.
Molte persone che pensavano di essere finanziariamente invincibili e che non riuscivano a vedere i propri punti deboli, i quali difficilmente si limitavano al tallone e il più delle volte si estendevano a tante altri parti del corpo, per rimanere nella metafora.
Ti sei mai fermato a ragionare su questo?
Hai mai pensato che forse anche tu, senza rendertene conto, hai un “tallone d’Achille” finanziario?
Lo so che è sempre molto difficile fare introspezione in modo del tutto onesto ed ammettere le proprie fragilità.
Così come credo di sapere quanto sia delicato questo tema, e quanto poco ci voglia per essere investiti da un uragano di emozioni contrastanti che alla fine ti portano a dire: “Ma devo proprio pensare ai problemi anche quando non ci sono? Non bastano quelli con cui devo fare i conti ogni giorno?”
Insomma, l’alibi perfetto per non pensare a queste cose è lì, a portata di mano.
Ma la verità è che tu sai quanto sia importante affrontare l’argomento.
Per questo te ne parlo. Perché tu ci rifletta nel modo giusto, senza eccessi ed esasperazioni, ma al contempo senza dimenticare i fatti e le evidenze che ti sto per raccontare e che qualsiasi altro consulente ha vissuto, esattamente come me, nel tentativo di supportare i propri clienti.
Continuo ad incontrare ogni giorno persone che scandiscono la propria vita in modo estremamente regolare: lavorano, risparmiano e si impegnano a costruire il miglior futuro possibile per sé e gli affetti più cari.
Persone convinte di avere tutto sotto controllo.
Grazie alla fatica e ai sacrifici di decenni molte tra loro riescono nel tempo a raggiungere obiettivi ragguardevoli ed ambiziosi.
Tuttavia, ce ne sono altre meno fortunate.
Persone che magari si sono comportate allo stesso modo.
Sempre finanziariamente attente, virtuose, lungimiranti.
Alle quali, però, a un certo punto succede qualcosa che rivela una inaspettata fragilità.


L’imprevisto non avvisa, non sceglie e non fa sconti.


Non solo: l’imprevisto ha un incredibile ventaglio di forme possibili.
Può colpire, ad esempio, il patrimonio delle persone.
E in Italia, questo patrimonio ha quasi sempre un nome: la casa.
Non hai idea di quante volte mi sono trovato davanti persone sorprendentemente camaleontiche, relativamente al concetto di rischio.
Erano spaventatissime ad ogni correzione di mercato, tormentate dalla volatilità nonostante avessero investito in modo estremamente diversificato e prudente, mentre poi trasformavano quella preoccupazione in apparente indifferenza quando si parlava di dedicare la stessa attenzione alla propria casa.
Persone sofferenti per somme modeste investite correttamente e per le quali temevano le cose peggiori, e al tempo stesso praticamente insensibili di fronte ad eventi sempre più probabili che avrebbero potuto mettere in ginocchio la loro abitazione del valore di centinaia di migliaia di euro, spesso sprovvista di una qualsiasi forma di assicurazione o, nella migliore delle ipotesi, mal assicurata.
Ti sembra strano o addirittura impossibile? Eppure, lo dicono i numeri: secondo gli ultimi dati ufficiali, appena 6 case su 100 sono protette nei confronti di eventi climatici estremi, in un Paese dove 3 abitazioni su 4 sono esposte ad un elevato rischio idro-geologico.
Ma l’imprevisto può rivelarsi ancora peggiore, quando si abbatte sulle persone, e non “solo” sul loro patrimonio.
Anche in questo caso, troppe volte mi è capitato di assistere a situazioni dove un evento inatteso è stato capace di vaporizzare gli sforzi di una vita.
Perché questo è quello che accade: si fa tanta fatica a costruire, e ci vuole niente per distruggere.


Il denaro sale con le scale, ma scende con l’ascensore.


Un infortunio o una malattia possono costringere a stare lontano dal lavoro per molto tempo, e in un attimo le entrate che davi per scontate potrebbero ridursi drasticamente, lasciandoti senza risorse sufficienti per far fronte alle spese quotidiane.
Non vado oltre nel farti altri esempi perché sono certo che tu abbia chiarissima la questione.
Chi fa il mio mestiere troppe volte è concentrato unicamente su strategie, mercati e strumenti in grado di far lievitare il patrimonio delle persone che segue.
In questo non c’è ovviamente nulla di male e, anzi, ottimizzare l’allocazione dei risparmi è e sarà sempre una parte importante di questo lavoro.
Sono tuttavia convinto che, prima che far guadagnare più soldi alle persone, sia ancora più importante fare in modo che non rimangano mai senza.
E sono convinto che sia così anche per te: non rimanere mai senza soldi, qualsiasi cosa accada, non può che essere la priorità di ogni persona, di ogni famiglia.
E qui arriva la buona notizia per la quale ti scrivo: tutto questo è possibile.
Perché è vero che siamo tutti vulnerabili, come e più di Achille e il suo tallone.
Ma è ancor più vera un’altra cosa.


Possiamo essere tutti finanziariamente invulnerabili.


Che effetto ti fa questa frase?
Quanto vale, per te, l’idea che non ci possa essere evento in grado di piegare o incrinare la tua solidità finanziaria?
Quanto vale, per te, il pensiero di non far mai mancare alle persone e ai progetti più importanti le risorse economiche indispensabili?
Certo, essere finanziariamente invulnerabili non significa eliminare i rischi, ma essere pronti ad affrontarli senza subire danni irreparabili.
Il mio ruolo è esattamente questo: aiutarti a farti trovare pronto.
In primo luogo, prendendo coscienza dei fattori di rischio ai quali sei più esposto per professione, situazione famigliare, composizione patrimoniale, stile di vita e via discorrendo.
Subito dopo, provando a quantificare l’impatto che gli imprevisti potrebbero causare alle tue finanze.
Infine, ponendo rimedio attraverso gli appositi strumenti disponibili sul mercato, individuando quelli più coerenti con le tue esigenze.
Oggi hai il potere di costruire la tua invulnerabilità finanziaria.
Non fare come Achille, non pensare di essere già a posto, non far finta che le cose possano succedere solo agli altri.
Non commettere gli stessi errori.
Costruisci sin da ora la tua armatura, a tutela di ciò che per te vale di più.
Iniziare è meno complicato di quello che pensi.
Facciamolo adesso, facciamolo insieme.

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