“Quanto mi costa la polizza?” è la peggior domanda che tu possa farti
Ormai è una garanzia.Ogni volta che sei in macchina con la radio accesa o che sei a casa e ascolti il telegiornale, il tenore delle informazioni che ti giungono all’orecchio è di una fastidiosa prevedibilità.Secondo numerose ricerche internazionali, fino al 90% delle notizie riporta eventi negativi.Perché la notizia è tale quando è negativa, si sa.Le good news non se le ricorda nessuno o quasi, mentre quelle cattive rimangono ben impresse e il nostro cervello apre i cassetti mentali che le contengono molto più frequentemente di quanto non faccia con le notizie buone.Un po’ come quando vai al ristorante e mangi dieci volte bene, non fa notizia.Ma se l’undicesima mangi male, te la ricordi. Eccome se te la ricordi.Magari concedi al locale un’altra opportunità (forse), ma di certo una volta in cui mangi male vale molto di più di una volta in cui mangi bene.Che i media calchino la mano su accadimenti più o meno disgraziati, è risaputo.Che con un incidente, le conseguenze di un’ondata di maltempo o le vicende di cronaca nera ci si ricami molto se non troppo a lungo, è risaputo.Detto tutto questo, è altrettanto risaputo anche un altro aspetto: le cose succedono.Succedono le cose belle, e per fortuna molto più spesso di quanto non ci si faccia caso.Ma succedono anche le cose brutte.Non ti sto dicendo niente che già non conosci, lo so.Conosci tutto questo talmente bene che chissà quante volte ti sarai ripetuto una frase. “Devo fare qualcosa”. Quando senti di alluvioni, esondazioni e grandinate che distruggono le case degli altri e tu non hai ancora pensato a mettere in sicurezza la tua, sai che dovresti fare qualcosa.Quando senti di incidenti e problemi seri che entrano a gamba tesa nella vita degli altri stravolgendola e tu non hai ancora agito per limitarne le conseguenze dovesse toccare a te, sai che dovresti fare qualcosa.Sai benissimo che dovresti fare qualcosa, che servirebbe intervenire, che star fermi è sbagliato, ma la mente umana è per certi versi diabolica: appena quello stimolo esterno che ti ha portato a fare una riflessione profonda su di te si allenta, la percezione di urgenza che avevi prima scompare.Metti la questione in coda, insieme a un sacco di altre cose.Poi magari capita che, un giorno, torni sull’argomento.Non perché ti succede qualcosa (per fortuna!), ma semplicemente perché ne parli con un collega, un amico, in famiglia, o perché te lo ricorda una pubblicità che vedi in tv.E con la mente ritorni a quando ti dicevi “devo fare qualcosa”.Non ami particolarmente le assicurazioni, ma soprattutto non ami l’idea di dover incrementare ulteriormente con il premio della polizza la tua già nutrita lista di uscite ricorrenti.C’è il mutuo, il piano di risparmio, le bollette, la paghetta dei ragazzi, le loro attività, e poi c’è la pay-tv per le partite e i film, a cui magari si somma la pizza con la famiglia o la gita fuori porta con gli amici…Insomma bisogna pur vivere e togliersi anche qualche piccola soddisfazione, no?Ma torniamo all’assicurazione che sai di dover fare ma per la quale ti scoccia terribilmente spendere.Ed ecco che, parlando con chi l’ha già fatta o navigando per il web ti fai la più classica delle domande. “Quanto mi costa la polizza?” Vorrei dirti subito una cosa: questa domanda è del tutto legittima e naturale.Me la sono fatta innumerevoli volte e continuerò a farlo in futuro a proposito di mille cose: quanto mi costa una cena, un abito, una vacanza, una macchina. Qualsiasi bene o servizio ha un costo e, prima di tirar fuori dei soldi che nessuno ci regala, vogliamo capire se ne vale la pena.Se la differenza tra il beneficio percepito dall’acquisto e il costo sopportato per farlo restituisce un saldo positivo. Un vantaggio, qualcosa di utile.Ripeto, è normale che sia così: non vivo su Marte e ti capisco perfettamente.Allo stesso modo, devo però dirti che questo dubbio così lecito e genuino rischia di trasformarsi in un errore gravissimo.Se ti portasse a setacciare l’intero mercato alla ricerca della polizza che costa meno, potrebbe essere un errore gravissimo.Se, ancora peggio, ti portasse a desistere dalla sottoscrizione del contratto in quanto eccessivamente oneroso, potrebbe essere un errore gravissimo.Ma facciamo un passo alla volta, senza fretta.Prima di procedere all’acquisto di un bene o servizio, farsi fare più preventivi da più interlocutori è un’ottima idea ad una condizione: che l’oggetto del contendere sia lo stesso identico bene o servizio.E nel mondo assicurativo, questo requisito è molto raro.Tranne che in alcuni casi, le polizze sono tra loro molto diverse. SEMPRE.La polizza sulla casa fatta con la Compagnia Alfa o la Compagnia Gamma non sarà mai la stessa.Solo per farti qualche esempio: in caso di incidente, la prima potrebbe indennizzarti tutto il danno mentre la seconda soltanto una parte; la prima potrebbe prevedere un ventaglio di coperture molto più ampie mentre la seconda circoscriverne la tutela; la prima potrebbe estendere i propri effetti a danni accessori mentre la seconda potrebbe escluderli.Insomma, la prima potrebbe essere certamente più gratificante della seconda, nel malaugurato caso dovessi subire un sinistro. Come potrebbe avere lo stesso prezzo? In sintesi, la raccomandazione che ti faccio è semplice ma estremamente importante: prima di chiederti quanto costa l’assicurazione e di inseguire improbabili offerte in ogni angolo del web, chiediti come deve essere fatto quel contratto per rispondere alle tue esigenze e mettere in sicurezza il tuo patrimonio.Il secondo rischio dietro al tema del costo è, come ti dicevo, ancora più insidioso e potenzialmente controproducente: non far niente, rimandare, procrastinare, trovando un alibi perfetto per farlo.“Non me lo posso permettere, costa troppo”.Certo, sono il primo a dirti che alcune coperture assicurative non sono alla portata di tutti.Sono il primo a dirti che in ogni famiglia ci sono degli equilibri finanziari da rispettare, e che anche volendo non si può dar seguito a qualsiasi desiderio, fosse anche nobile e lungimirante.Mi permetto però anche di farti riflettere su qualche altro aspetto.Pensa per un attimo a quello che hai costruito in questi anni: la tua famiglia, la tua posizione professionale, la tua casa,