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BTP Italia: come funziona?

Buongiorno, , è tornato sul mercato il BTP Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione che in tanti considerano una scelta sicura per i propri risparmi. Ma… sai davvero come funziona? Anche se può sembrare semplice, il BTP Italia è uno strumento più tecnico di quanto si creda. Ecco cosa c’è da sapere. 🔍 Cos’è il BTP Italia? È un titolo indicizzato all’inflazione italiana (indice FOI, al netto dei tabacchi). Sia la cedola che il capitale si rivalutano in base all’andamento di questo indice. 🔹 Cedola semestrale indicizzata🔹 Capitale rivalutato🔹 Premio fedeltà dell’1% per chi lo tiene fino a scadenza🔹 Fiscalità agevolata (12,5%)🔹 Esente da imposta di successione e ISEE fino a 50.000 € 🧮 Come si calcola la cedola? Formula della cedola semestrale:Cedola = Capitale Nominale * (Tasso cedolare annuale / 2) * Coefficiente di Indicizzazione (CI) Il CI si ottiene confrontando l’indice FOI attuale con quello di partenza. Se l’inflazione sale, il CI supera 1 e si rivaluta sia la cedola che il capitale. 💡 Esempio pratico Supponiamo di investire 100.000 € e che l’inflazione nel semestre sia del 3% (FOI da 121,39 a 125,03): Voce Valore Capitale nominale 100.000 € Tasso cedola annuale 1,85% Coeff. di Indicizzazione (CI) 1,03 Cedola semestrale calcolata 952,75 € Rivalutazione capitale 3.000 € Totale incasso semestre: **3.952,75 €** ✅ Vantaggi ✔ Protezione dall’inflazione✔ Cedola minima garantita anche in caso di deflazione✔ Premio fedeltà✔ Capitale rivalutato e pagato subito✔ Vantaggi fiscali ⚠️ Attenzioni da non trascurare 1. Non è un tasso fisso: se l’inflazione scende, le cedole calano.2. Protezione ≠ rendimento: se l’inflazione è bassa, altri strumenti possono rendere di più.3. L’indice FOI è conservativo, meno reattivo di altri (es. IPCA).4. Rendimento limitato se i tassi scendono.5. Rischio Paese: resta un titolo legato al debito italiano. 📌 In conclusione Il BTP Italia può essere una buona scelta, ma non è adatto a tutti. Serve inserirlo in una strategia personalizzata, costruita sui tuoi obiettivi reali. Se vuoi parlarne insieme per capire se fa al caso tuo,  sono a tua disposizione per un confronto certa che ci sono alternative che possono essere valutate con una diversificazione piu’ ampia, Io ci sono, un caro saluto. Laura 

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Le borse tornano a scendere? Era ora!

In Inside Out 2, Riley è una ragazzina che sta diventando adolescente.Nel quartier generale della sua mente, il perfetto equilibrio che le emozioni avevano trovato viene compromesso dall’irruzione di una nuova emozione, tipica della pubertà: Ansia.Quando fa il suo ingresso, Ansia è travolgente: altera, anzi spesso sconvolge il comportamento di Riley in ogni evento che la vede protagonista, mandando in tilt il suo processo decisionale e procurandole reazioni nelle quali la giovane non si riconosce.C’è bisogno di tempo e fatica per domare Ansia.Il punto centrale, tuttavia è un altro: nel film come nella vita di ciascuna persona, questa emozione è per sempre. Una volta che entra in gioco, non ci abbandona più.Può essere gestita, a volte sembra cadere in letargo, ma improvvisamente può ricomparire per impossessarsi dei comandi del nostro cervello. Tutto dipende dagli stimoli esterni, dallo stress al quale siamo sottoposti.Nella mente dell’investitore accade esattamente la stessa cosa.Se dall’esterno non arrivano segnali di pericolo, tutto è sotto controllo.Non appena fa capolino un elemento di disturbo, si scatena il finimondo e alla consolle di comando ci vanno le emozioni più pericolose, quando si ha a che fare con i soldi: Paura e, appunto, Ansia.Da almeno un paio d’anni i mercati vivevano in una situazione di perdurante calma.Dopo la crisi del 2022, quando all’invasione russa dell’Ucraina fecero seguito la crisi energetica e un’inflazione che da oltre 20 non si vedeva, tutto sembrava rientrato nei ranghi della normalità.Ma c’è un aspetto semplice, per certi versi addirittura banale, di cui troppo spesso ci si dimentica. L’incertezza è una costante del mondo in cui viviamo. Il fatto che si presentino eventi destabilizzanti, in grado di rompere equilibri precedenti, è pertanto una normalità assoluta.E così, è assolutamente normale anche la frenata dei mercati finanziari nelle ultime settimane.Può sembrarti poco sensata la causa che l’ha scatenata, ma è perfettamente naturale il fatto che ci sia.Ora diventa fondamentale un altro aspetto: capire come “ragionano” i mercati finanziari e perché queste situazioni cicliche – se affrontate correttamente – sono l’esatto contrario di quello che la maggioranza pensa: non un pericolo, bensì un’opportunità.Non una situazione da evitare, ma una situazione da benedire.Partiamo però dai fatti.Come ormai noto, il nuovo inquilino della Casa Bianca ha comunicato al mondo intero la decisione di introdurre dei dazi su tutte le merci importate negli Stati Uniti.In pratica, il presidente Trump ha alzato una barriera artificiale con l’obiettivo dichiarato di tutelare le aziende locali e di favorire i propri concittadini.“America First”, come abbiamo più volte sentito da lui.Perché le borse hanno reagito in modo estremamente violento a queste decisioni?È indispensabile aver chiaro un concetto: i mercati guardano avanti. Scontano nei prezzi ciò che ritengono probabile accadrà all’economia reale. I mercati sono la traduzione finanziaria di quello che pensano vivranno da lì a poco le famiglie, le imprese, insomma il sistema economico nel suo complesso.I prezzi salgono quando ci sono aspettative di prosperità e stabilità.I prezzi scendono quando ci sono aspettative di rallentamento e incertezza.E la politica commerciale alla quale la presidenza americana ha dato il via rientra nella seconda ipotesi.Potremmo star qui a sindacare e discutere del perché i dazi, che rappresentano nella mente di chi li introduce una misura protezionistica e di tutela, dovrebbero finire per danneggiare proprio coloro che intendono difendere: famiglie e aziende.Ma non avrebbe molto senso, non risolverebbe molto, a parte un legittimo desiderio di approfondire e capire qualche concetto economico.Quello che invece è molto utile per le tue finanze è interpretare nel modo corretto e profittevole questi movimenti.Fare in modo che diventino un fertilizzante, e non un diserbante della tua ricchezza.Per andare in questa direzione, voglio ripeterti il concetto espresso poco fa: i mercati guardano avanti, si muovono sulle aspettative.Oggi scendono perché vedono buio.Appena torneranno a vedere la luce, riprenderanno la loro corsa.Tu devi fare una cosa sola: farti trovare pronto quando questo si verificherà.Stai pensando che è più facile a dirsi piuttosto che a farsi?In realtà non è così: voglio darti tre semplici suggerimenti che potranno esserti di grande aiuto in qualunque turbolenza finanziaria. Primo: non perdere mai la calma. Lo so, quello che senti e leggi non aiuta.Quando i mercati scendono, il bombardamento mediatico ti arriva anche se non lo cerchi.Le notizie di soldi che bruciano in borsa, di miliardi di capitalizzazione che se ne vanno, di crollo e distruzione si fanno sempre più insistenti, ridondanti, impossibili da arginare.Ti fanno credere che il mondo possa finire, di fronte a crisi sempre nuove, diverse e più difficili da risolvere proprio perché mai vissute prima.Ogni volta che questo accade, fermati un attimo e pensa a quello che è sempre accaduto.Pensa a quante crisi diverse hai già attraversato o hai letto e studiato sui libri, e pensa a quante volte si sono rivelate così pesanti da essere definitive e insuperabili: nessuna.Pensa anche al fatto che, nello stesso pianeta dove per molti il baratro è dietro l’angolo, ci sono 8 miliardi di persone che ogni giorno si alzano al mattino per fare, non per disfare. Per costruire, non per distruggere.Pensa a quanto sia migliorata la vita rispetto a qualche decennio fa, e a quanto inesorabilmente continuerà a migliorare.E pensa al fatto che l’uomo, per natura, riesce a dare il meglio di sé nelle situazioni di stress, di complessità, maggiormente sfidanti.Pensare a tutto questo ti sarà di grande aiuto, credimi. Secondo: rispetta il piano e agisci di conseguenza. Quando sono in burrasca, i mercati hanno il potere di farti dubitare di tutto.“Avrò fatto la cosa giusta, considerato ogni aspetto, scelto lo strumento migliore?”Sono domande legittime, comprensibili, ma estremamente pericolose. Rischiano di portarti fuori strada e di farti progressivamente perdere di vista ciò che conta davvero.Più che domandarti in che cosa hai investito, chiediti per che cosa lo hai fatto.Se è vero che il denaro è un mezzo e non un fine, ogni investimento dovrebbe essere propedeutico, funzionale a soddisfare un’esigenza per la quale ritieni necessario accumulare risorse.Che sia la seconda casa, la macchina nuova, il giro del mondo in barca a vela o l’università dei ragazzi non sta certo a me

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Hai mai calcolato quanto ti rende davvero l’investimento immobiliare?

Una casa si vede, si tocca, si vive.Si condivide con le persone care.Si ammira, anche.E non solo: una casa può essere fonte di un reddito su cui contare, a differenza di quello che spesso capita con altri investimenti. Proprio per questo, molti italiani sono fermamente convinti che investire in immobili sia una scelta sicura, quasi una garanzia di stabilità e serenità finanziaria.In fin dei conti, con i tempi che corrono e con le difficoltà che molte famiglie hanno nel comprarsi una casa, degli inquilini disposti a pagare l’affitto si trovano sempre.E poi “col mattone ti rimane sempre qualcosa”, mica come certi prodotti venduti dalle banche che in passato hanno polverizzato i risparmi di una vita in un amen.Se anche tu sei tra gli intramontabili sostenitori di questo Asset, non ti posso biasimare. Perché, in effetti, il mattone ha senza dubbio il suo fascino. È solido, tangibile, e questo ci rassicura. Non lascia spazio alla diffidenza che solitamente invece contraddistingue le altre tipologie di investimento.Investire in una casa non significa affidare i tuoi risparmi a qualcosa di impalpabile, a numeri che si muovono su uno schermo, a ipotesi di rendimento che si scontrano con la paura di perdere tutto in un attimo.L’incertezza pesa, il rischio spaventa.Quando compri un immobile, invece, ti senti più sereno perché il valore del tuo investimento non oscilla in continuazione, né si espone alla speculazione che spesso e volentieri riguarda le Borse. Al contrario, è facile lasciarsi sedurre dalla sua concretezza, dalla sua bellezza e dal senso di protezione che trasmette.Tutto questo è assolutamente comprensibile, sembrano le parole pronunciate da un vecchio saggio. Ma le convinzioni popolari, seppur radicate nel cuore di molti, rischiano di offuscare la verità, che è un po’ diversa e dice un’altra cosa. L’immobile non è una cassaforte d’oro, ma un investimento come altri. E come altri investimenti, dunque, può nascondere opportunità e insidie che occorre valutare con lucidità e attenzione.Ti sei mai chiesto come si calcola il rendimento di un investimento immobiliare?In realtà è un’operazione meno semplice di quello che sembra a prima vista. Tuttavia, provo a semplificare facendoti un esempio.Prendiamo Giovanni, un investitore come tanti, che decide di dedicare parte del suo patrimonio ad un immobile da mettere a rendita.Dopo un po’ di ricerche ha individuato un’occasione: un appartamento piuttosto recente, funzionale, ideale per generare un flusso mensile utile a incrementare le sue entrate.Con 200.000 euro può essere suo.Senza ulteriori indugi, Giovanni compra l’immobile.Cerchiamo di capire a quali spesa egli va incontro, sin dal momento in cui decide di effettuare l’investimento.Giovanni ha appena acquistato l’appartamento da un privato. In tal caso, la legge prevede che, all’atto di compravendita, il compratore debba sostenere la cosiddetta imposta di registro proporzionale, che ammonta al 9% del valore catastale dell’immobile.Senza entrare in eccessivi e inutili dettagli, devi sapere che questo valore, sulla base del quale viene calcolata l’imposta, è in genere più basso del valore di mercato. Dipende da diversi parametri (tra cui tipologia di immobile, dimensioni e posizione) ma, con buona approssimazione, diciamo che può verosimilmente aggirarsi intorno alla metà del valore di mercato.Pertanto, Giovanni deve subito sostenere una “commissione di ingresso” pari a 9.000 euro (il 9% sul 50% del valore compravenduto, 200.000 euro).L’altra significativa commissione iniziale è quella che l’acquirente deve riconoscere all’agenzia alla quale si è rivolto per effettuare la transazione, con cui ha concordato il 3% dell’importo di compravendita (un valore medio in linea con il mercato). Quindi significa che Giovanni deve sborsare altri 7.320 euro per l’intermediazione, iva compresa.Ancora, c’è da pagare il notaio che certamente e giustamente non lavora gratis: altri 2.500 euro (anche in questo caso, si tratta di un importo coerente con quanto richiesto in media) che si aggiungono alle spese citate in precedenza.Insomma, prima ancora di entrare in possesso del suo nuovo immobile Giovanni ha già speso quasi 19.000 euro in più rispetto al costo di compravendita pattuito con il venditore.Le uscite, tuttavia, non sono finite.Prima di mettere l’appartamento a rendita, infatti, occorre dargli una “rinfrescata”: tra ritinteggiatura, qualche ritocco e una parte di mobilio se ne vanno altri 10.000 euro (il minimo sindacale, oggi, per riammodernare la casa).Ricapitolando: l’inquilino deve ancora entrare, ma tra imposte e altri costi accessori Giovanni ha già speso quasi 30.000 euro in più rispetto alla somma investita nell’immobile. Era consapevole di tutte queste spese, prima di imbarcarsi nell’affare? Ma andiamo avanti, perché adesso l’immobile è finalmente in grado di essere affittato e di produrre reddito.Giovanni trova senza difficoltà degli inquilini, con i quali concorda un canone di 1.000 euro mensili.A questo punto, dopo i costi iniziali già sostenuti, Giovanni deve prepararsi anche ai costi ricorrenti.Tre, in particolare.Il primo, relativo alla tassazione dei canoni di affitto. Siccome il contratto sottoscritto tra proprietario e inquilini è a canone libero (vuol dire che le parti si accordano liberamente, senza limiti imposti dalla legge), si tratta di pagare un’imposta secca pari al 21% degli introiti annuali. Fanno 2.520 euro.Il secondo, relativo alla polizza assicurativa sull’immobile. Che facciamo, non lo proteggiamo almeno nei confronti dell’incendio e degli eventi più estremi? Stimiamo un costo annuo di ulteriori 300 euro.Il terzo costo ricorrente riguarda invece l’IMU, un’imposta da cui è esentata solo la prima casa e che si attesta intorno all’1% del valore catastale. Anche qui, con una buona approssimazione, possiamo immaginare un costo di circa 1.000 euro ogni anno. Sui 12.000 euro di affitto incassati ogni anno, oltre il 30% se li prende il fisco. Più di quelli che pesano sugli investimenti finanziari e senza considerare che in un fondo comune di investimento non bisogna occuparsi del rifacimento delle facciate, della caldaia che si rompe o dell’inquilino che non paga. Tutti problemi che non stiamo considerando, ma che potrebbero verificarsi…Quindi, in definitiva, quanto rende davvero l’investimento a Giovanni?Se dovessimo fare il calcolo delle entrate nette generate dall’affitto (poco più di 8.000 euro l’anno), rapportate al costo complessivo dell’investimento (circa 229.000 euro), il rendimento sarebbe intorno al 3,5%.Senza considerare gli imprevisti, sempre in agguato.Tanto o poco?Il punto non è questo. Certo, volendo confrontare questo risultato

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Il vero motivo per cui non puoi fare a meno di diversificare

Che tu sia un veterano della finanza o un esordiente alle prime armi, chissà quante volte avrai sentito parlare di uno dei principi cardine nel mondo degli investimenti: la diversificazione.L’idea di non mettere tutte le famose uova nello stesso paniere, in modo da evitare che una caduta provochi la frittata, è di per sé molto intuitiva, quasi banale.Eppure, nella realtà, le cose stanno diversamente.Ciò che sembra logico e scontato in teoria diventa terribilmente più complicato in pratica.L’essere umano, infatti, non è programmato per investire. Sembra esserlo, al contrario, per cadere nelle mille trappole che il cervello invita a compiere.Sul tema, come forse saprai, c’è un filone di studi molto robusto che da decenni studia il comportamento umano e le sue bizzarrie: questa disciplina si chiama finanza comportamentale.Per non annoiarti troppo, evito di metterti in fila gli innumerevoli errori che la scienza ha individuato e che dimostriamo di commettere quando investiamo. Tuttavia, voglio condividere con te almeno tre di queste distorsioni – in gergo, battezzate “bias” – che spingono molti risparmiatori a non seguire la regola aurea della diversificazione.La prima: pensiamo di saperci fare.Tecnicamente si parla, in tal senso, di overconfidence. Non appena infiliamo un paio di operazioni vincenti, concluse con qualche sorprendente e immediato guadagno, ci convinciamo che non è così difficile fare profitti in borsa. Perché diversificare e pertanto ridurre i margini di rendimento, quando è possibile individuare e salire su un unico cavallo vincente?La seconda: investire in titoli di cui abbiamo sentito parlare ci rassicura.Le aziende che esistono e vanno bene da una vita alimentano la convinzione che continueranno ad esistere e ad andare bene anche in futuro. Se queste società sono di grandi dimensioni e proliferano in luoghi a noi vicini, se appaiono nella nostra quotidianità, il senso di rassicurazione aumenta.Come può andar male un investimento che punta su un’azienda i cui prodotti vengono utilizzati ogni giorno? La macchina, il telefono, il cibo, il conto corrente sono tutti beni e servizi utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Come può andare gambe all’aria chi li vende? Perché dunque diversificare?La terza e ultima distorsione che voglio menzionarti è quella del senno di poi.Dopo, è sempre tutto facile. Compreso capire dove c’è stato valore negli investimenti.Il problema è che questa attitudine di osservare e giudicare dopo, col senno di poi appunto, influenza pesantemente le nostre scelte. Portandoci a prendere decisioni che si basano sul passato nonostante guardino al futuro.Sembra logico adottare un certo comportamento dopo che si è rivelato profittevole, o evitarlo dopo che si è rivelato dannoso. Ma il passato è passato mentre il futuro è incerto: non c’è possibilità di evitare certamente dei rischi o di sfruttare certamente delle opportunità guardando a ciò che è stato.In altri termini, il senno di poi genera un’illusione di prevedibilità potenzialmente molto pericolosa. Ma spesso non ce ne rendiamo conto.Voglio farti un esempio, che per alcuni potrebbe essere doloroso.Senza andar lontano, la storia recente ci ricorda che anche in Italia ci sono stati diversi casi di “risparmio tradito”. Le persone che abbiamo visto protestare davanti ai tribunali per aver perso tutti i loro soldi, come avevano investito? La risposta la conosciamo: avevano messo molto (talvolta tutto) il proprio denaro su un unico strumento.Parmalat, Cirio, Argentina, Grecia, banche italiane fallite. Solo per citarne alcuni.Tutti casi diversi, ma accomunati dallo stesso, rovinoso e finanziariamente sanguinoso epilogo.Sembra incredibile ma situazioni di questo tipo, investimenti azzerati e mai più recuperati, periodicamente si ripetono nonostante l’esperienza ci insegni quanto sia pericoloso concentrare troppo i propri risparmi.È molto probabile che simili eventi torneranno a presentarsi in futuro, purtroppo.Sia perché le persone hanno la memoria corta, sia perché in agguato ci sono i tranelli del nostro cervello, sempre pronti a farci sbagliare.Spero di essere riuscita a spiegarti, finora, perché un principio di investimento così semplice, apparentemente banale ma dannatamente importante viene troppo spesso disatteso nella realtà.E spero che ti sia altrettanto chiaro qual è il vero vantaggio della diversificazione. Ti concede il lusso di sbagliare. Se diversifichi, non devi avere sempre ragione. Se non lo fai, l’errore potrebbe rivelarsi fatale e irrimediabile per le tue finanze.Ma se nemmeno in questo modo sono stato in grado di convincerti, voglio provare a portarti un nuovo elemento di riflessione; il vero motivo – scientifico, rigoroso, concreto – per cui dovresti investire diversificando, sempre.Hendrik Bessembinder è un economista americano che da molti anni studia i mercati finanziari e le loro performance.In uno dei suoi lavori più recenti, cerca di rispondere dati alla mano a una domanda estremamente importante: in che modo gli investimenti azionari battono gli investimenti obbligazionari nel corso del tempo?Perché sul fatto che il primo mercato, nel suo complesso, abbia la capacità di generare mediamente un ritorno maggiore rispetto al secondo non ci sono dubbi, lo sappiamo già.Quello che invece molte persone non sanno è che non si ottiene lo stesso risultato se, anziché l’intero mercato azionario, si prendono i singoli titoli in esso quotati.Provo a riassumere e a semplificare il più possibile lo studio in questione.Prendendo in analisi gli ultimi 30 anni di storia finanziaria, Bessembinder ha verificato che il 55% delle azioni americane e il 57% delle azioni scambiate sul mercato azionario globale hanno reso meno dei titoli di stato a breve termine.Sul mercato USA, 5 sole società hanno creato il 10% di tutta la ricchezza generata dal mercato nel trentennio. Ma il dato più eclatante è che appena il 2,4% delle aziende quotate è responsabile dell’intera ricchezza generata da questo mercato.Se dagli Stati Uniti passiamo all’intera economia finanziaria globale, il dato è ancora più sbalorditivo, perché questa percentuale scende all’1,4%.Visto che in mezzo a tutti questi numeri c’è il rischio di perdersi, provo a rendere il tutto ancora più comprensibile.Se da circa il 2% delle azioni quotate dipende quella capacità di produrre nel tempo rendimenti elevati e superiori a quanto offrono alternative di investimento più sicure, allora significa che non vale la pena investire nel 98% delle aziende scambiate in borsa.Quel 2% fa la differenza, tutto il resto non solo non la fa, ma addirittura produce più

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Il miglior investimento da fare se vuoi aumentare i tuoi risparmi, ma pensi che per te sia “troppo tardi”

Dopo una vita di sacrifici e duro lavoro, vorresti solo poterti godere il tuo meritato tempo libero e dedicarti ai tuoi hobby, viaggiare e stare in compagnia delle persone che ami.Sai che investire può aiutarti a raggiungere questo obiettivo, ma hai un dubbio…“Per me è troppo tardi?”“Esiste un’età limite dopo la quale gli investimenti non sono più così efficaci?”“Sono troppo vecchio per investire nel mercato azionario?”.La buona notizia è che non è mai troppo tardi per investire.Ma per ottenere la rendita che sogni e per soddisfare i tuoi desideri e i bisogni dei tuoi anni d’oro, devi scegliere i giusti investimenti per la tua attuale situazione.Infatti, ogni decisione finanziaria va presa tenendo conto della fase della vita in cui ti trovi.Per questo motivo devi stare attento alle informazioni finanziarie che leggi sui giornali o su Internet perché, prese fuori contesto, potrebbero spingerti a fare delle scelte di cui poi potresti pentirti.Prima di mostrarti qual è la miglior decisione finanziaria che puoi prendere anche se non sei più così giovane, voglio spiegarti come mai ti senti come Roger Murtaugh, il personaggio di Arma Letale, interpretato da Danny Glover, che per tutto il film ripete sempre la frase: “Sono troppo vecchio per queste cose.”Infatti, se hai questi dubbi è perché, probabilmente, hai sentito anche tu che prima cominci, più denaro potrai accumulare riducendo i rischi.E hai ragione. Il tuo dubbio nasce da un’informazione corretta, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti nel mercato azionario.Investire è un po’ come mettere i soldi da parte in un paniere che li moltiplica.Più soldi metti da parte e più tempo li terrai nel tuo paniere, più il tuo patrimonio crescerà.Lo dimostrano anche i dati…Il mercato azionario ha prodotto un rendimento medio annuo del 10% negli ultimi 50 anni, secondo la performance dell’indice S&P 500, il “paniere” che traccia la performance delle 500 migliori aziende degli Stati Uniti.Quindi, se oggi avessi 25 anni e investissi 10.000 euro, con questi rendimenti potresti arrivare ai 70 ottenendo alla fine ben 729 mila euro. Un risultato davvero notevole, ma con un piccolo problema di mezzo al quale certamente starai pensando: non hai più 25 anni!Ma questo non significa che per te sia troppo tardi…“Ho sempre saputo che se investo in azioni c’è bisogno di molto tempo, esattamente ciò che manca quando vanno avanti gli anni!”È questa la principale obiezione che continuo a sentire ogni giorno da parte di molti clienti, ma è venuto il momento di superare il tabù secondo il quale il mercato azionario diventa un azzardo quando si supera la sessantina.Al contrario, questa scelta diventa estremamente sicura se la si imposta nel modo corretto.Rifletti bene sulla domanda che sto per farti.Ritieni di dover consumare in vita tutto il denaro di cui disponi?Rispondere è davvero importante, anzi è fondamentale. Ti spiego subito il perché.Se la risposta è “Sì, avrò bisogno di consumare, di erodere tutto ciò che ho messo da parte” allora ti dico subito una cosa: fai benissimo a non considerare il mercato azionario tra le tue opzioni.Infatti, se il tuo patrimonio finanziario dovrà essere inesorabilmente utilizzato per vivere, tu non puoi permetterti il lusso di disinvestirlo in qualsiasi momento e di farlo, magari, in una fase nella quale il mercato azionario è in discesa. Significherebbe correre un rischio troppo grande, e con i sudori di una vita non c’è da rischiare.C’è da andare sul sicuro.Se però la risposta è “No, non avrò bisogno di utilizzare tutto il denaro che ho messo via”, se pensi che una parte del tuo patrimonio debba essere destinata a figli o nipoti e che, fino ad allora, l’obiettivo sia ottenere i migliori risultati possibili, allora leggi con attenzione quello che sto per dirti. Ci sono preziose opportunità che ti stai perdendo perché nessuno te le ha mai mostrate… Se ritieni di non dover utilizzare nei prossimi anni tutto il tuo denaro, il mercato azionario è il miglior mezzo sul quale ti conviene salire per almeno due motivi.Il primo: cresce più di ogni altro investimento finanziario.Lo dicono i numeri, come già ti ho raccontato prima.Per questo, non concentrarti sulla tua età, bensì sull’orizzonte temporale del tuo denaro: se una parte di esso dovrà essere utilizzata dai tuoi cari, verosimilmente tra molti anni, conviene farlo in modo profittevole e ottimizzante per loro, non trovi?Se lo investi a lungo termine in qualche obbligazione o se, peggio ancora, lo parcheggi in qualche conto deposito hai una certezza: non potrà mai essere questa la scelta migliore.Il secondo motivo per cui ti conviene puntare sull’azionario è che non solo è l’investimento che cresce di più nel tempo, ma è anche quello che ti paga gli interessi più alti. Anno dopo anno.Hai presente lo “zerovirgola” che chiedi alla tua banca, sui soldi che hai in conto?Hai presente le cedole di BTP e altri titoli di stato a cui dai la caccia?Il mercato azionario è molto più gratificante di queste alternative. Ancora una volta lo dicono i numeri, non le opinioni.Negli ultimi 15 anni, infatti, i dividendi degli indici azionari internazionali, ovvero gli utili che ricevi dalla società in cui hai investito, hanno superato le cedole delle obbligazioni.Sei sorpreso?Ci credo, eppure come ti ho già detto non è una supposizione, un’aspettativa, una speranza: è un fatto.Ecco, quindi, perché è importante che interiorizzi questa nuova preziosa regola sugli investimenti:“Il miglior momento per investire è da giovani.Il secondo momento migliore per investire è adesso.”In ogni caso, non vorrei averti spinto troppo in là con il pensiero.C’è infatti un’ultima cosa che devi sapere, e che probabilmente avrai già sentito: oggi, a 60 anni e anche più, sei ancora un giovanotto!Non è una battuta né una frase di circostanza, bensì – ancora una volta – un’evidenza.Negli ultimi 50 anni, infatti, sono cambiate molte cose: se mezzo secolo fa l’aspettativa di vita, in media fra uomo e donna, era intorno ai 72,5 anni, oggi ha raggiunto gli 83,1 anni.E ancora: lo sapevi che oggi, a 65 anni, un uomo ha una speranza di vita di 20 anni e una donna di 24? (dati ISTAT).Arrivati a

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È proprio vero che per non perdere soldi devi investire?

“Aspetta, ma io sapevo il contrario ovvero che investire è rischioso e che è meglio tenere i soldi sul conto così sono sicuro di non perderli.”Qual è la verità?Come dice anche il detto: “Dai tempo al tempo”.Ovvero, è il tempo a darti le risposte.Ecco perché oggi salirai sulla DeLorean, la macchina del tempo del film Ritorno al Futuro, e tornerai indietro per scoprire cosa sarebbe successo oggi al tuo denaro se avessi investito nel mercato azionario.Non solo…Grazie a questo viaggio nel passato potrai capire quali scelte fare nei prossimi anni per migliorare il tuo benessere finanziario facendo crescere il tuo capitale nel tempo.Pronto a partire?Motori. Azione.La DeLorean sfreccia indietro nel tempo di 10 anni catapultandoti nel 2014, l’anno delle Olimpiadi invernali in Russia, dell’uscita del film The Wolf of Wall Street con Leonardo di Caprio e del tormentone coreano “Gangnam style.”Come probabilmente ricorderai, gli investitori sono ancora provati e spaventati dalle tante situazioni di difficoltà vissute negli ultimi anni.Il mercato si sta ancora riprendendo dalla Grande Recessione del 2008, mentre il ricordo della Crisi del debito sovrano che ha travolto l’Europa è più vivo che mai.In uno scenario d’incertezza sono 3 le decisioni che puoi prendere.Tenere i soldi sul conto corrente.Investire in altri beni che ti sembrano più sicuri, come i BTP (i titoli di Stato).Investire nel mercato azionario per far crescere il tuo denaro, anche se sai che è una montagna russa.Secondo i dati e ciò che è successo in questi ultimi 10 anni… Una di queste 3 decisioni ti farà vivere nel rimorso. Scopriamo quale…La prima strada: tieni i soldi sul conto, ed ecco cosa succede…Immagina di trovarti nel 2014 e di avere 100.000 euro da investire o da tenere da parte per le emergenze.Vorresti far crescere il tuo gruzzoletto, ma allo stesso tempo pensi a quello che è successo negli anni precedenti e a quanti soldi hanno perso gli investitori che si sono fidati del mercato azionario.Gli amici, i parenti e il tuo partner ti dicono che è meglio evitare d’investire perché la borsa è una montagna russa e la discesa vertiginosa è sempre dietro l’angolo.Per non rischiare, decidi di tenere i soldi liquidi sul conto così sei sicuro che non li perderai. Ma andrà davvero così?Metti in moto la DeLorean e vai avanti nel tempo per scoprire cosa succederà ai tuoi soldi che rimangono a stagnare nel conto corrente.Facciamo finta che tu sia fortunato e che la tua banca ti offra un tasso per avere tenuto i soldi in deposito presso il loro istituto.Secondo Banca d’Italia la remunerazione media è di 0,24% lordo su base annua.Quindi, i tuoi 100.000 euro dopo dieci anni sono diventati 102.461 euro grazie al tasso che ti ha riconosciuto il tuo istituto.Guardando indietro, quindi, potresti pensare che non ti sia andata poi così male e che lasciare i soldi sul conto corrente sia l’opzione più sicura.Ma ti stai dimenticando di un mostro a tre teste che, con gli anni, divora i soldi lasciati sul conto corrente.Sto parlando dell’inflazione.L’inflazione è l’aumento generalizzato dei prezzi.E come sai bene, in questi ultimi 10 anni i prezzi in Italia sono lievitati, specie negli ultimi tempi.Cosa significa questo per i tuoi risparmi?Significa che i soldi che hai sul conto non valgono 102.461 euro perché il loro potere d’acquisto è diminuito.Quindi, anche se nel conto leggi 102.461 euro, in realtà è come se avessi 81.470 euro.Ecco cosa succede tenendo tutti i soldi sul conto. Facendo questa scelta, hai appena perso oltre 18.000 euro di potere d’acquistoVisto che al momento sei come un regista che sta rivalutando gli ultimi 10 anni per fare scelte finanziarie migliori in futuro, puoi riavvolgere la pellicola e tornare indietro.Quanto avresti guadagnato se, invece di lasciare i soldi sul conto, li avessi investiti nei titoli di Stato?La seconda strada: i titoli di Stato e le obbligazioni.I titoli di Stato sono delle obbligazioni, ovvero dei titoli pubblici che tu puoi comprare per un periodo di tempo predefinito.Alla scadenza, hai il diritto di ricevere dallo Stato la somma che hai versato, alla quale si sommano gli interessi che ti sono stati riconosciuti durante la durata dell’investimento.Il Ministero dell’Economia mette a disposizione questi titoli per finanziare lo Stato e per dare ai cittadini l’opportunità di far crescere il proprio denaro.Sembra troppo bello per essere vero?Lo è, perché anche i titoli di stato, come tutti gli investimenti, non sono immuni da rischi.A seguito della Grande Crisi del 2008, le banche centrali hanno tagliato i tassi d’interesse per stimolare la ripresa dell’economia.Per questo, fino al 2021 i rendimenti riconosciuti sui titoli di Stato erano praticamente pari a zero.Poi l’era glaciale si è sciolta e i tassi di interesse hanno cominciato a salire, ma negli ultimi dieci anni il rendimento medio che hanno fruttato i Btp è stato intorno al 2% su base annua.In questo modo, i tuoi 100.000 euro sono diventati 118.857 euro.Ricordati, però, che c’è sempre il mostro dell’inflazione che colpisce anche i rendimenti dei titoli di Stato. Un mostro che si è fatto sentire parecchio, soprattutto tra il 2021 e il 2023.Alla fine, i tuoi risparmi si riducono a 92.760 euro.Anche investendo nei titoli di Stato, quindi, il tuo potere d’acquisto si è svalutato lo stesso, facendoti perdere soldi. Molti soldi. Come fai, quindi, a evitare di perdere i tuoi sudati risparmi nel prossimo futuro?La terza strada: investire nel mercato azionarioLa DeLorean ti riporta nel 2014.Questa volta, però, decidi di intraprendere la strada meno battuta e quella che più ti spaventa: investire nel mercato azionario.Ignori i consigli dei tuoi amici, colleghi e parenti.Sai che il mercato azionario è una montagna russa, ma tu non hai paura perché non investi da solo.Decidi di affidarti a un esperto nel settore: un consulente finanziario che nei prossimi 10 anni ti aiuterà a gestire le oscillazioni del mercato, a evitare i rischi e a cogliere le opportunità di crescita che, da solo, non noteresti nemmeno.Per mitigare i rischi, il tuo consulente ti consiglia d’investire in uno strumento molto diversificato, un fondo comune di investimento.In particolare, questo fondo investe nelle

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Come proteggere il tuo futuro dalle crisi, sfruttando le opportunità nascoste del mercato

Un’altra crisi.Una recessione.L’aumento generalizzato dei prezzi.Altre guerre.La prossima pandemia.Quando accendi la TV, o leggi i giornali, ti sembra che il futuro sia un tunnel buio senza via d’uscita.Eppure, ci sono informazioni che non stai considerando perché, come dice anche il detto giornalistico anglosassone: “Una cattiva notizia è una buona notizia.”Il problema è che le informazioni reali che non vedi, e che non ti fanno vedere, sono quelle che ti aiuteranno a prendere migliori decisioni finanziarie per il tuo futuro.In particolare, ci sono opportunità profittevoli, che al momento ti stai perdendo, che ti aiuteranno a far crescere i tuoi risparmi nel tempo.La verità nascosta che nessuno ti dice è questa: il mondo è un posto migliore di quello che ti disegnano.So che può sembrare la frase di un incurabile ottimista, ma quest’affermazione non nasce da opinioni, bensì dai numeri.Pensa solo che nel 1950, il 53% della popolazione mondiale viveva in condizioni di estrema povertà, mentre nel 2021 questo numero si è ridotto al 9%. E che, nello stesso periodo, la generazione di ricchezza (misurata dal PIL) è cresciuta come mai prima.Questi dati rivelano un’informazione importante per te e le tue finanze.La ricchezza mondiale sta aumentando anno dopo anno. Tu puoi sfruttare questa crescita a tuo vantaggio per costruire una rendita per il futuro Prima di mostrarti quanto la ricchezza del mondo sia aumentata in soli 15 anni e qual è l’unico modo sicuro per poter far crescere il tuo denaro, voglio spiegarti perché, nonostante le crisi, il benessere sarà sempre più abbondante.Il progresso fa parte della nostra storia evolutiva.Fin dall’antichità, l’essere umano ha progredito in diversi campi, migliorando la sua vita.Il progresso, però, non potrebbe esistere senza le crisi.Sono le crisi il motore che spinge gli esseri umani a cambiare e a trovare soluzioni ai problemi.Ogni giorno, nel mondo, miliardi di persone lavorano in questa direzione, creando servizi e prodotti.Un esempio?La pandemia ha creato diversi problemi, portando però a nuove soluzioni:-I droni che hanno velocizzato le consegne e la logistica.-Le piattaforme e-learning hanno dato la possibilità di lavorare a distanza e di accedere a corsi di università anche dall’altra parte del mondo.-La stampa 3D ha permesso a molte aziende di autoprodursi i propri componenti, risolvendo la crisi della fornitura.Finché nel mondo ci saranno persone che avranno bisogno di prodotti e servizi per risolvere dei problemi e soddisfare dei bisogni, il mercato globale aumenterà. Ed ecco di quanto e come potrai sfruttarlo per proteggere il tuo futuro L’indice MSCI world, ovvero l’insieme delle aziende più quotate al mondo, ha avuto una crescita esponenziale: nel 2009 valeva solo 920 punti.Nel 2024 è arrivato a 3.700 puntiIn 15 anni non è semplicemente aumentato: è quadruplicato. Immagina cosa vorrebbe dire per la tua vita aver aumentato i tuoi soldi grazie alla crescita di questo indice globale.Avresti una rendita da poter utilizzare quando smetterai di lavorare e vorrai goderti il tuo tempo libero.Potresti realizzare i tuoi progetti di vita più importanti come comprare una casa di proprietà, mandare i figli in università prestigiose o aiutare i tuoi genitori nella vecchiaia.Avresti una sicurezza in più e abbastanza soldi da parte per poter fronteggiare le piccole emergenze e le crisi del futuro.Se una parte del tuo patrimonio può essere investito nel lungo termine, la miglior decisione finanziaria che puoi fare è partecipare alla creazione di valore che solo il mercato azionario sa generare.Infatti, sono proprio le aziende che, rispondendo ai bisogni della popolazione, vendono beni e servizi, aumentando il PIL.Comprando azioni, tu puoi diventare proprietario di una parte di quelle aziende di successo e godere dei loro ricavi e della loro crescita.“Ma aspetta, io so che il mercato azionario è una montagna russa e che potrei perdere soldi. Come faccio a rendere questo investimento sicuro?” Ed ecco il modo più sicuro per sfruttare le opportunità del mercato evitando i rischi Investire è un po’ come giocare a scacchi.Un abile scacchiere non analizza solo le mosse a breve termine del proprio avversario, ma tiene anche conto di una visione a lungo termine della partita, anticipando le mosse future.Così anche tu devi analizzare la crescita dei mercati nel lungo termine.Se lo farai ti accorgerai, ad esempio, che nel 2023 il mercato globale è sceso di circa il 10%.Ma nello stesso anno è poi anche salito del +23%.Questa dinamica, fatta di cadute e ripartenze, è nel DNA dei mercati azionari. È del tutto naturale.Se ti fermi ad osservare le oscillazioni e le discese di breve termine, rischi di perdere di vista l’unica cosa che il mercato ha sempre fatto nel tempo: crescere.Ecco perché, per guadagnare, occorre investire con una strategia fatta di consapevolezza e di pazienza.Devi infatti essere consapevole che il percorso dei mercati non è mai lineare e che, con i giusti comportamenti, le sue oscillazioni possono essere sfruttate e non subite.Allo stesso modo, devi essere paziente perché, diversamente, farai il gioco di chi lo è. Come dice sempre Warren Buffet, “i mercati sono un formidabile strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti”.Ma attenzione, non è finita qui… Per raggiungere gli obiettivi di vita e far crescere il tuo denaro nel tempo e in modo sicuro devi evitare questo errore molto comune Investire da solo e con metodi “fai da te” è una scelta che può portarti a perdere i soldi investiti.Per poter sfruttare le opportunità offerte dalla crescita dei mercati devi avere la giusta strategia e non farti prendere dal panico quando il mercato affronterà la prossima discesa.Che non sappiamo quando si verificherà, ma che sappiamo ci sarà.Molte famiglie, durante il Covid, si sono spaventate e, dato che non avevano nessuna guida a cui chiedere consiglio o aiuto, hanno venduto i loro investimenti perdendo anni di risparmi e non partecipando al poderoso rialzo che da quella crisi ha preso il via.Per evitare di fare la stessa fine, affidati a un consulente finanziario esperto che sia sempre al tuo fianco per aiutarti a fare la scelta giusta, sfruttando le opportunità ed evitando i pericoli.Quindi, quando sentirai parlare della prossima crisi finanziaria avrai due possibilità.La prima: lasciarti travolgere dalla

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